venerdì 19 ottobre 2012

Adesso il prossimo traguardo.







Io non li sopporto più. Inizio ad odiarli senza un vero motivo, quantomeno che giustifichi questa mia insofferenza anche alla sola vista di questi due esseri umani.
Di chi parlo? Qui lo posso dire, tanto non hanno nemmeno l'idea che io abbia un blog.
I miei coinquilini.
Sono arrivata, sono al capolinea della tolleranza, sogno di soffocarli con un mocio in bocca oppure di offrirgli le mie lasagne al ragù, arsenico e stricnina.
La faccenda diventa pericolosa, devo porre rimedio.
E so che il problema non sono loro due nello specifico.

In passato ho quasi sempre vissuto da sola, felice nei miei bei monolocalini, ma non vivevo in città come Roma dove gli affitti sono fuori da ogni decenza, perchè se per un posto letto sei capace di chiedere 400 euro, cosa deve fare un individuo normale che ha deciso di voler guadagnare soldi in un modo forse obsoleto - tipo lavorando senza andare a rubare - per potersi affittare un monolocale in questo cazzo di Capitale?
Sì, qualcuno potrebbe dirmi, spostati, cercalo un po' fuori Roma che lo trovi pure a 300. È vero.
Ma allora perchè sarei venuta a Roma? Per stare in una frazione sperduta o paesino con duemila abitanti? (mi taglio le vene e faccio prima!).
Poi, lavoro al centro e non ho la macchina, e anche se me la regalassero la venderei, ho preso la patente e dopo l'ho gettata in un cassetto, non possiedo la pazienza giusta per guidare, soprattutto in un luogo come Roma, in un modo o nell'altro sono certa che finirei in galera.

Non sto dicendo che lo voglio accanto a Piazza Navona ma nemmeno in culo al mondo perdio.
Potrei spendere un massimo di 400 euro per un buco tutto per me e sto vedendo che l'impresa si presenta davvero ardua. L'altro giorno però un'amica romana mi chiama entusiasta e mi dice: "Affittano una mansarda di 15 metri quadri vicino la Sapienza a soli 420 eurooooooo!!!"
Io, per questa cifra, giù in Sicilia avrei una villetta con giardino...ma vabbè, gli stipendi sono in proporzione, anzi non ci sono proprio e quindi devo eliminare questo paragone dalla mia mente una volta per tutte.

Penso, si sarà sbagliata, vicino l'Università una mansarda a 420? Forse si tratta di un posto letto o forse sto per fare un passo incontro al fantascientifico.
Così decido di scoprirlo iniziando a telefonare, telefonare, telefonare...l'utente da me chiamato risulta al momento irraggiungibile. Un momento che dura troppo a mio avviso. Tanto che mi era venuto il sospetto che per le troppe telefonate ricevute avesse spento il cellulare per sempre.

Dopo due giorni invece, finalmente risponde.
La splendida scoperta è che nei 420 è incluso TUTTO (condominio, bollette di luce, gas, spazzatura, acqua, ricchi premi e cotillons). Domani quindi mi precipito a vederla, sperando di non scovare l'inghippo, forse è un'abitazione tipo "American Horror Story", dove in precedenza hanno sterminato intere famiglie? Bah.

Fatto sta che devo ritornare a vivere per i cazzazzi miei, questo è assodato. A costo di prendere spunto da quella foto.

15 commenti:

  1. ed io che prendo per i fondelli il mio amico Massimo perché vive in 15 metri-quadrati vicino ad una strada extraurbana secondaria trafficatissima ed una centrale elettrica, la chiamo il triangolo delle bermuda casa sua, però non è Roma, solo un paesello marchigiano qualunque.

    Per cui ricorda, esiste sempre di peggio.

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    1. Vedi Cavaliere, a me la storia del "Esiste sempre di peggio" non mi ha mai convinta e ammesso che il mio grado di benessere lo ponessi in relazione a quello altrui (cosa che naturalmente non faccio), perchè allora non ricordare che c'è invece chi già a vent'anni ha una casa di proprietà regalata dalla nonnina, magari dietro Fontana di Trevi?

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    2. Giusto! Vado a prendere i petardi e facciamo l'esproprio proletario!

      Alla nonnina gli svito il montascale..... Hahahahahahahah

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    3. No no, io non porterei MAI via un regalo.
      E la nonnina lasciamola crepare di vecchiaia ;)

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  2. fossi in te la prenderei anche se c'è un cadavere appeso a un lampadario (che se separi la spazzatura ricordati che va messo nell'umido)

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    1. Penso che mi verrà da ridere entrando in questa mansarda, perchè cercherò il cadavere in un lampadario :D
      Ma le mansarde hanno lampadari?? Speriamo di no.

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    2. Per la cronaca:
      non c'era nemmeno il lampadario!

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  3. Senti, io ti auguro un mega "in bocca al lupo" e tengo le dita incrociate per te. Poi - se non dovesse essere questa - mettiti d'impegno con lucida e risoluta determinazine per trovare un buco che sia tutto per te e alle tue condizioni. Sei in gamba, quindi ce la farai, e non ti far prendere dallo sconforto: chiaro?

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    1. L'ho vista.
      E sono tornata felice nella mia "enorme" e luminosissima camera, tornando anche ad amare i miei due coinquilini!!!

      Era metà della mia camera attuale che pago solo 280, con una finestrina in alto, quindi molto buia e invivibile, senza bidè, al quarto piano senza ascensore e le spese non erano incluse, quindi pagare sui 450 al mese per una merda simile non ci penso nemmeno.
      Qui non si tratta nè di determinazione, nè di essere in gamba, la realtà degli affitti a Roma è questa e posso mettermi il cuore in pace.
      Grazie Minerva, malgrado non sia andata in porto devo dire però che mi è servito parecchio per rivalutare al massimo quello che ho.
      Ok non è "tutto per me" ma è preferibile ad un vero e proprio buco buio! NO-WAY!
      Se le alternative sono queste, resto dove sono a vita e senza sconforto.

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  4. Arrivo tardi a commentare, ma almeno così non ho dovuto attendere il responso della mansarda...

    Senza bidè non si può effettivamente ;)

    Sono contenta che l'hai presa bene e che hai ricominciato ad amare i tuoi coinquilini senza sforzo alcuno... ahahah, ok non ci credo manco io... baciuzzi! :***

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    1. Senza bidè potrebbe non essere un problema se non avessi vissuto 4 anni senza, in quel di United Kingdom...
      Perchè lì, si sa, sono ancora barbari ;)
      Ma "a una certa" auspico ad un minimo di comfort.

      Senza alcuno sforzo...BASTARDA! :D
      Vabbè ammetto di non amarli al punto di dedicargli una statua, però dopo essermi immedesimata a vivere in quella mansarda "tutta mia", beh, ho iniziato a vederli simpatici. Ok, a sopportarli senza istinti omicidi va.
      :*

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  5. Forse sarebbe più facile trovare un lavoro in sicilia, magari approntando case prefabbricate da collocare sugli alberi, per poi venderle ai romani. Come vedi...... tutto risolto, che c'è vò.
    Mi ritengo fortunato, la mia casa che domina lo stretto, in condominio purtroppo, non me l'ha lasciata la nonna ma una serie di incastri positivi che, assieme a qualche piccola qualità che mi è stata riconosciuta, hanno fatto in modo che non lasciassi la mia amata isola. Non saprò mai se è stato un bene, ognuno ha i suoi rimpianti che si porta dietro in qualsiasi parte del mondo. Spero che la tua (quella di andare a Roma) sia una scelta e non una necessità subita, per il resto, il piglio mi pare quello giusto: ce la farai. Ciao, mi piace come scrivi.

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    1. Ciao Roscio e benvenuto! (gli artisti o artistoidi qui poi hanno sempre il tappeto rosso!):D

      Sì, sei fortunato, ma non perchè hai la casa che domina lo stretto, (e so bene cosa significhi, visto che sono cresciuta in un appartamento al quinto piano dell'Eden Park, forse conosci).
      Ma perchè hai trovato anche una situazione lavorativa e tutto il resto che ti ha permesso di restare in quell'isola e perchè forse, fondamentalmente... non avevi voglia di lasciarla.

      Io?
      La mia storia è un po' lunga e diversa. Comunque avevo solo il desiderio di vedere altro, viaggiare. E quindi lasciare la bella Sicilia.
      E sono felice di averlo fatto.
      E sono felice di aver capito il suo fascino e le sue carenze.
      E sono felice di aver vissuto altrove, e sono felice di vivere a Roma che per me, è un po' come essere a casa, per molti aspetti.
      Raramente "subisco" ;)

      Grazie comunque, io non ho nessuna pretesa dal punto di vista: "scrittura", conosco bene i miei limiti, a differenza di altri...;)

      Baciazzuuuu;)


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  6. Capisco benissimo cosa intendi, non sai quanto abbiamo in comune. Ma poi com'è finita?

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    1. Forse però tu sei più giovine...ancora puoi sopportare meglio i coinquilini.
      Com'è finita l'ho scritto nei commenti in risposta a Minerva.

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La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.