giovedì 6 gennaio 2011

SARANNO SOLO..."OPINIONI DI UN CLOWN"?



3.673 anni fa lessi (bauuuuu) questo libro.

Onestamente non ricordo neanche piu' perche' mi piacque (mi piacque? Cazzo, ci sono parole italiane che mi fanno un po' impressione ammetto, quando vivevo in Inghilterra mi sentivo piu' tranquilla in questo senso).
Si...se ci pensassi bene lo saprei perche' mi "PIACQUE" quel romanzo, ma il fatto e' che stasera ho letto una frase tratta da quel libro appunto, che non ricordavo:

" UN ARTISTA HA LA MORTE SEMPRE CON SE', COME UN BRAVO PRETE IL SUO BREVIARIO".

Sicuramente sarebbe motivo di esaltazione il pensare che si possa essere dei veri artisti anche "solo" condividendo l'emotivita' ed i sentimenti dei piu' grandi, o quelli che comunque tu reputi tali.
Certo, a me non occorre perche' SO di esserlo a prescindere...;-)
Dai su, lasciatemi crepare con questa convinzione, l'arroganza del "giusto" la lascio ad altri. (io vorrei solo sorridere fino alla fine).

Tuttavia, anche se forse non c'entra molto, mi piace tanto pure un'opera di uno degli artisti viventi piu' ricchi al mondo, e quasi me ne vergogno.
Anzi, me ne sono vergognata.
Quando ho scoperto il suo 740 ho pensato che non potesse essere un vero artista ma solo un abile commerciante.
Gli artisti veri "devono" fare la fame e soffrire di tanti stenti in vita, tagliarsi parti del corpo in tempi di stress e morire suicidi, luoghi comuni che hanno drammaticamente preso piede tra i miei pensieri fuorviati da malattie psichiche nel corso dei 45 anni sul globo terracqueo.
Unica giustificazione che elargisco con estrema goduria a questo TRISTO sentire e' che l'artista di cui parlo, ha fatto del tema della MORTE il punto focale delle sue opere, compreso il teschio intarsiato di DIAMANTI. (andate a vedere la follia).

Comunque, THE HOURS l'ho trovato strabiliante nei colori, nel tema, nella grafica, nell'idea del TEMPO...
insomma per quei pochi che ancora non lo conoscessero, e' questo di DAMIEN HIRST (nato nel mio stesso anno casualita'):



Chi pensa, conosce piu' di me al riguardo, o vuole esprimere la sua opinione e' pregato di farlo entro e non oltre le ore 22.00 del 9 gennaio 2012 quando forse saro' gia' Altrove. Grazie.



4 commenti:

  1. qui a firenze fanno la fila per vederlo ...

    i diamanti OK, ma il teschio di chi sarà ?

    se la morte è un solo un passagio direi che è piuttosto caro ...

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  2. Non mi meraviglia che facciano la fila, la fanno sempre in certi casi unici al mondo.
    Personalmente non la farei.
    Mi basta sapere che abbia avuto questa idea, si dice infatti che lui non l'abbia neanche realizzata ma commissionata ad alcune gioiellerie di Londra.
    E il teschio si sa di chi e'...un uomo europeo di 35 anni vissuto tra il 1720 e il 1810, a quanto pare a Damien sia costato pure il teschio acquistato in un museo.
    Io non credo sia troppo caro perche' a prescindere dal tipo di superficie su cui li ha piazzati, si tratta pur sempre di 8.601 diamanti purissimi!
    Tra tutte le follie costosissime realizzate da ricchissimi arabi di cattivo gusto come Rolls Royce e scopini del cesso in oro massiccio (giuro che li ho visti!)credo che voler immortalare il "memento mori" in contrapposizione all'immortalita'...delle cose,non sia una brutta idea.
    Certo, un po' eccentrica, come lui, ma si sa, gli artisti...

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  3. Notizia in più:
    "The Hours" è il nome del gruppo musicale per cui Damien Hirst ha disegnato quella fantastica copertina per l'album "See the light", oltre ad essere l'Art Director del loro video musicale.
    Esposizione "L'Arte a 33 giri" a Napoli:
    http://www.cover-art.com/artisti.html
    È anche autore della cover dell'altro loro album "Ali In The Jungle".
    Nouch

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La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.