giovedì 2 dicembre 2010

Perchè ho aperto un blog.



Intanto un saluto a tutti voi che passerete da queste parti, non so ancora come ci arriverete e se ci arriverete, in  caso contrario continuero' a parlare da sola che dicono non sia una sindrome del tutto schizofrenica. E poi, anche se sembra retorico, credo che scrivere sia un esercizio mentale molto utile soprattutto per sè stessi.
Premetto che non sono ne' una giornalista ne' una scrittrice o aspirante tale e se esistesse anche la piu' remota possibilita' di diventare popolare, ne sarei tragicamente terrorizzata a differenza di moltissimi altri utenti (o umani in genere) che venderebbero pure un rene se questo servisse a raggiungere notorieta'.
Non sono laureata in lettere, in filosofia o altro, ho solo un diploma di "Scuola D'Arte", scuola nella quale credo di avere imparato davvero poco, non ho mai fatto nessun corso di scrittura creativa, non sono una divoratrice di libri, insomma sostanzialmente non so scrivere, pero' credo di saper pensare, probabilmente e' sufficiente per aprire un blog ("personale").
Dal titolo e sottotitolo del blog si evince che non parlero' di politica internazionale, fisica quantistica o di come togliere le macchie di sangue dai tappeti.
(ma non escluderei neanche questo!)
Infatti questo blog nasce con l'intenzione di evitare accuratamente di seguire tutti i consigli che ho letto finora riguardo al come fare "un blog di successo", in primis: non avra' nessuna linea guida e scrivero' tutto cio' che passera' tra i miei emisferi cerebrali.
Perche'?
Ecco, veniamo al punto, mi piacerebbe avere dei lettori (pochi ma buoni, soprattutto con la salsa Vinaigrette) con cui condividere i miei pensieri, stabilire "contatti" umani qualitativamente significativi, quanto basta per non alienarmi del tutto e smetterla di confidare i miei problemi alla poltroncina che ho nell'ingresso.
Per motivazioni un po' articolate, ho pochi amici, molti li ho persi per strada (sono parecchio distratta) o spesso li ho voluti perdere...e magari mi voglio illudere che questo possa essere un modo per crearne di nuovi. (anche se sospetto sia un'enorme minchiata).
Mi capita sovente di pensare al suicidio (soprattutto nella fase bipolare depressiva) come unico vero atto "sensato e razionale" da compiere prima di morire (e accostandomi al pensiero di Emile Cioran, di cui non ho letto quasi nulla ma fa figo citarlo), senza questo pensiero, non riuscirei a sopravvivere... e vorro' discutere anche di questo con voi, si, voi che vi svegliate la mattina felici di esservi svegliati, magari con l'alito profumato, confesso che a parte un pizzico di sana invidia, provo contemporaneamente una sensazione di ripugnanza nei vostri confronti, ma credo che faro' un post solo per questo argomento.
Anche se, a pensarci bene, io non vorrei avere molto a che fare con gente che pensa che la vita sia un dono meraviglioso, unico e magari DIVINO.
Di-Vino si, ne parlero'...
Purtroppo dal punto di vista informatico sono molto impedita (solo tre giorni fa ho scoperto come si fa il copia e incolla!) e ora passo intere giornate a copiare e incollare, copiare e incollare, copiare e incollare...

PS
Dopo aver scritto questo post, ho sentito il desiderio di mandarmi a fare in culo per il semplice fatto che abbia avvertito l'esigenza di spiegare il perche' di questo diario online.
Ma se all'improvviso mi viene voglia di un cono alla nocciola e pistacchio, sento la necessita' di spiegarne le motivazioni?

7 commenti:

  1. anvedi Bipolilla...cita Cioran nel post di presentazione...cmq perchè no? internet può servire anche per l'amicizia, almeno a me è successo.

    p.s. l'importante non è tanto leggere, ma saper citare a proposito.
    buona giornata :)

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  2. con le citazioni me la cavo abbastanza, è un trucco per non far vedere che sono troppo ignorante! :)

    Riguardo l'amicizia via web, bah, non saprei, bisognerebbe prima mettersi d'accordo sul significato della parola...
    Buona giornata anche a lei professore :)

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  3. ho detto così, perchè parlo per esperienza diretta.
    grazie al web ho conosciuto persone meravigliose di roma, firenze, livorno, sarde e pugliesi.
    certo è un'amicizia un po' peculiare, ma quale amicizia non lo è?

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  4. penso che ti risponderò con un post...

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  5. adesso faccio salti indietro e ti leggo :)
    intanto qui mi hai risposto a una domanda che mi pulsava in testa: bipolare da depressione bipolare, o perchè le piacciono sia gli umoni che le donne? :D

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  6. Ehilà! :)
    Mi fa piacere vederti qui in fondo, penso che chi ci arriva è davvero curioso e interessato al blog (e quindi a me).

    L'altro termine credo proprio che sia bisessuale e finora le mie tendenze sessuali rientrano nel "classico" ;)

    Comunque un paio di altre cose invece sono cambiate da quando ho scritto questo post...

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  7. Si, certo, lo so che la parola è bisessuale, ma tu sei 'strana' :) quindi... Pensavo avessi usato una parola alternativa ;)

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La Bipocrazia a oltranza permette anche agli anonimi di farfugliare di tutto in questo spazio.
Tanto l'Orsa sa come rispondere a chiunque.