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lunedì 26 dicembre 2011

Regalare sorrisi.






Eccomi qui, non ho preso pidocchi e non ho dovuto disquisire sull'esistenza o meno di Dio!
Chi ha letto il mio post precedente sa di cosa stia parlando.

Io e la mia nuova meravigliosa amica (conosciuta tramite questo blog di cazzeggio ma non troppo) ieri siamo andate in un centro anziani in cui la Comunità di Sant'Egidio aveva organizzato uno dei tanti pranzi di Natale, per entrambe era la nostra prima esperienza in questo senso, abbiamo scoperto di essere accomunate da molte cose tra cui il fatto di non essere credenti.
Non abbiamo dovuto cucinare per gli "ospiti" (c'era già chi lo aveva fatto) ma abbiamo aiutato ad allestire l'enorme sala con diverse tavolate nell'attesa di servire forse un centinaio di persone.
A noi avevano assegnato un tavolo ed è stato veramente interessante osservare con quanta educazione (e per alcuni malcelato disagio) i nostri "clienti" si facessero servire ringraziando ed esprimendo un sorriso sincero.
Di quelli che probabilmente sono mancati in chissà quante "classiche" famiglie riunite a Natale solo perchè lo vuole la tradizione.

Riuscire a farli sorridere per me è stata la cosa più importante, certo in alcuni volti si leggeva una tristezza inestirpabile, cresciuta dentro per chissà quali drammi e sofferenze subite.
Ecco, forse l'unica cosa che avrei voluto, era la possibilità per noi volontari di sedersi e pranzare con loro, avendo così l'opportunità di conoscerli meglio.
Ma questo non è previsto dal "protocollo", anche perchè chi cacchio ci avrebbe servito altrimenti??

Tutto si è svolto in perfetta serenità con tanto di distribuzione finale di regali per ognuno di loro, poi una volta lasciato il locale è toccato a noi volontari pranzare, erano circa le 15.30 ed io stavo per stramazzare al suolo per la fame (a saperlo avrei mangiato qualcosa in più prima di arrivare!) ergo qualunque cosa mi fossi ritrovata nel piatto mi sarebbe sembrata deliziosa.
Ma detto tra me e voi, non lo era! O meglio, diciamo che nella vita ho gustato piatti un po' più buoni; almeno adesso so che cazzo di lasagna mi aspetta se finisco in povertà! =D


Prima dell'arrivo dei clienti...


Dopo.

PS
Consiglierei davvero a chiunque di fare questa esperienza, che (a parte la lasagna) è stata bella e costruttiva.

Ed io ho pure una nuova amica!

venerdì 23 dicembre 2011

Angeli e Demoni (e vie di mezzo).



Detesto il fatto che a Natale (ma già da un mese prima) saltino fuori nei supermercati le cose più assurde.

Perchè a Natale dovremmo mangiare i datteri ricoperti di cioccolato? (nel resto dell'anno si fatica a trovarli anche semplici! A meno che tu non viva in Tunisia...), zampette di porco, anacardi, carambole, frutti vietnamiti, involtini di cervo ripieni di gamberetti e maionese, panettoni farciti con escargot, aringhe e meringhe...sì insomma avete capito.
Delizie natalizie per illudere la gente che quello sia un giorno speciale e bisogna anche mangiare cose speciali, spendendo una barca di soldi (speciali!) per poi ritrovarsi nel frigo (fino al  18 Gennaio) resti di una torta con avocado, carciofi e uvetta che prima o poi darai al tuo cane che morirà intossicato maledicendoti.

Salto tutta la parte dei balletti sociali coi parenti mai visti prima o insopportabili nella migliore delle ipotesi e i regali più brutti che mente umana possa concepire (li fabbricano apposta per il Natale).
Scusate non mi lego a questa schiera...e alcuni Natali ho scelto di trascorrerli da sola mangiandomi una cotoletta e un'insalata, guardando un buon film, leggendo e...tutte cose che faccio normalmente.


Quest'anno invece ho deciso di fare qualcosa di realmente diverso, utile e che rispecchi il VERO spirito di questa festa, non che a me freghi una mazza del Natale, (nè sono credente come ben sapete e anticlericale incallita)  ma ci sono moltissime persone a cui frega e sono i senzatetto, i barboni,  emarginati o come diavolo volete chiamarli (che l'abbiano scelto o meno).
Ho pensato: "Ma perchè rimanere le solite merde a cui non importa nulla di chi sta peggio di noi? Rintanandoci a Natale con quel pugno di persone che conosciamo da una vita, a cui vogliamo bene, certo, ma che delimitiamo come il nostro unico mondo possibile?".

Almeno per un giorno, voglio trasformarmi in un Angelo e vedere l'effetto che fa (poi magari ci scrivo una canzone alla Jannacci).
Ma forse voglio solo fare qualcosa di veramente differente; è probabile che il prossimo anno decida invece di dare fuoco ad uno di loro!  ;-)


Non credendo al Regno dei Cieli e stronzate simili, ho pensato "egoisticamente" di voler sperimentare quella tesi secondo la quale se fai del bene ti senti meglio, ti arricchisci come individuo (mi hanno sempre detto tutti quanti questa cosa ma sinceramente non ero pronta ad interessarmi troppo al prossimo...).

Ok, appurato che probabilmente sono diventata un essere umano empatico; da dove iniziare?
Non ho mai fatto parte di nessuna parrocchia (nè mai lo farò) non conosco nessun "Angelo" ma tutti bastardi come me! :)
Così, grazie come sempre ad internet, ho contattato un'associazione famosa nel mondo per questo genere di cose, avevo provato a cercare un'associazione agnostica ma a quanto pare non esiste e questo sarebbe un bell'argomento da sviluppare:
"Perchè i non credenti non hanno fondato nulla per aiutare il prossimo?"
Cosa significa? Dire ateo vuol dire necessariamente stronzo?? Non mi pare...

Comunque, ho mandato una mail a  "La Comunità di Sant'Egidio" -ancora non riesco a credere che l'abbia fatto!- (Giuro che non avevo bevuto!).
E tra le varie cose gli ho spiegato e sottolineato che non voglio portare nessuna parola di Dio (al limite porterò quella di Josef K.) e che anche gli atei a volte hanno un cuore oltre al fegato tendenzialmente masochista.
Quindi gli ho detto che il 25 potevo cucinare per loro (i "bisognosi") e servirli.
Mi hanno risposto immediatamente via mail e poi ci siamo messi in contatto telefonicamente.

A me quest'idea piace molto e spero di non dovermene pentire, dico questo UNICAMENTE perchè dovrò avere a che fare con persone credenti ma mi auguro con tutto il cuore che non mi considerino "Una pecorella smarrita" da redimere, non ho più nessuna voglia di intavolare discussioni sull'esistenza o meno di Dio, se ci proveranno me ne torno a casa, magari lanciando una bestemmia in stile natalizio.
Voglio però essere tollerante e non avere pregiudizi, in fondo se tralascio l'idea che credano all'uomo invisibile, potrei pure trovarli simpatici, potrei.
Vi farò sapere com'è stata l'esperienza (male che vada il 26 avrò i pidocchi in più!) =D


Quindi mentre voi giocherete a tombola con la zia Elvira, io trascorrerò il mio primo Natale tra Angeli e Demoni.


 BUON NATALE A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO SENTIRSELO DIRE!





PS
Sì lo so, sarebbe un mondo migliore se fossimo Angeli tutto l'anno, ma che ne dite di iniziare per un giorno?
(sporcandosi le mani però...)

PPS
Rido già da adesso considerando le reazioni di chi mi conosce da una vita...
(ma che ci volete fare, non riesco a vivere senza sorprendere me stessa e fare magari cose che MAI penserei di fare!).