mercoledì 21 gennaio 2015

Trasformazioni (almeno su tela...).


















































































































































Lo so, non sono una persona molto normale...il fatto è che mi diverte più il durante che il prima o il dopo.

Però resto sempre la solita coglionazza :)

BU!







lunedì 12 gennaio 2015

Una donna svedese (fuori dallo stereotipo).



Quindi non parlerò di lei, Malin Akerman, modella, cantante e attrice (?!) svedese.




Bensì di quest'altra svedese

ANNA ODELL. Ahahah! No, non ho sempre questo sguardo da psicopatica...



Spesso, nelle grandi occasioni pubbliche mi presento così

Non so cosa abbiano messo nella mia mano destra ma non vedo l'ora di mandarli tutti affanculo.




Come l'ho conosciuta?

Stavo scegliendo un film da vedere e leggendo questa trama sono tornata al ricordo dell'indimenticabile "FESTEN" di Vintenberg (anche se dopo ho scoperto che la trama non c'entra una mazza con questo film).

Avevo solo letto:
DRAMMATICO – DURATA 88′ – SVEZIA
L’artista svedese Anna Odell ci invita a una cupa riunione di classe con un colpo di scena. Cosa accade quando vecchie gerarchie e verità vengono messe in discussione da una voce inaspettata? Quanto lontano ci si può veramente spingere? Il film si muove sul confine fra realtà e finzione con Anna Odell…


Il film del 2013 è intitolato "Atertraffen- The Reunion" in italiano=La riunione.
Anna Odell è la regista, sceneggiatrice e interprete di questo film d'esordio.
Questo doppio film anzi...perchè come ha scritto qualcuno: il film che vedete non è il film che vedrete.
Ma non posso dire altro riguardo questa affermazione altrimenti spoilero, anzi un po' l'ho già fatto.


Comunque il film  tratta di bullismo, gerarchie, sopraffazioni su individui deboli e incapaci di reagire (al momento) nel periodo scolastico e spesso alcuni di loro si portano dietro queste esperienze per anni, questa è l'unica nota, per me quasi inverosimile se si pensa che siano trascorsi ben venti anni lontani da quell'ambiente che ti ha causato sofferenza, in cui ti sei sentito rifiutato, evitato perchè diverso dal gruppo.
Sono certa però che qualcuno potrebbe rispecchiarsi nella protagonista o comunque soffermarsi a riflettere su come eravate visti al liceo all'interno della classe.
Per ciò che mi riguarda io non ero nè popolare nè reietta, ero amica di tutti e di nessuno (proprio come oggi) ma non ho mai avuto la voglia di partecipare a queste rimpatriate, non è un caso che abbia deciso di non esserci su FB...

Il film non è di quelli memorabili ma la nota più accattivante è vedere come "La realtà reagisca alla finzione" come la stessa regista dichiara e non solo rispetto questo film-documentario ma per altre sue contestatissime e controverse performances.
Dopo aver visto il film infatti ho voluto scoprire di più su questa artista che ha studiato in prestigiose scuole d'arte svedesi.
In Svezia fece molto discutere il lavoro che presentò al suo diploma: "Unknown Woman", un video in cui lei stessa simula un suicidio da un ponte creando parecchio trambusto è stata pure arrestata ma sembra che volesse solo mettere in luce aspetti del sistema psichiatrico svedese che a quanto pare non funzioni così bene (pensate se 'sta tipa vivesse in Italia!).

Trovare sue notizie in lingua italiana su internet è quasi impossibile, in inglese meno ma di più si scopre se conosci la lingua svedese.
E chi tra noi non conosce lo svedese?!

Vabbè ho usato GoogleTraditore e per fortuna ho un grande intuito.

Almeno credo.
Mi sembra di aver capito che abbia creato problemi anche alla Galleria Nazionale di Stoccolma perchè voleva fossero esposte queste sue opere sottostanti.
Se qualcuno avesse notizie più dettagliate su Anna Odell è pregato di farsi avanti senza indugi e sarà premiato con un'aragosta di plastica.


Non sono mai stata megalomane, giuro!


E vuoi che a me questa Anna Odell non risulti quantomeno simpatica?



lunedì 29 dicembre 2014

Scrittori?







Ho scoperto solo da poco questa poesia di Charles Bukowski e ho pensato che se tutti gli aspiranti scrittori l'avessero letta e "compresa" in tutta onestà, nelle librerie ci sarebbero solo...quanti? Sei sette scaffali in tutto? Forse meno.
Il che non sarebbe proprio un male considerando che potresti comprare un libro a caso e sapresti con certezza assoluta che quella scrittura nasce da un incontenibile "ruggito"...

Credo sia un vero pugno nello stomaco per molti sedicenti o aspiranti scrittori che popolano anche la blogosfera.
Fortuna non ho mai avuto tale aspirazione (io ho già la mia frustrazione di pittrice quasi sempre insoddisfatta).

Leggetela con attenzione e domandatevi se volete ancora fare gli scrittori.


 E così vorresti fare lo scrittore


E così vorresti fare lo scrittore?
Se non ti esplode dentro
a dispetto di tutto,
non farlo
a meno che non ti venga dritto
dal cuore e dalla mente e dalla bocca
e dalle viscere,
non farlo.

se devi startene seduto per ore
a fissare lo schermo del computer
o curvo sulla macchina da scrivere
alla ricerca delle parole,
non farlo.

se lo fai solo per soldi o per fama,
non farlo
se lo fai perchè vuoi
delle donne nel letto,
non farlo.

Se devi startene lì a
scrivere e riscrivere,
non farlo.
se è già una fatica il solo pensiero di farlo,
non farlo.
se stai cercando di scrivere come qualcun altro,
lascia perdere.


se devi aspettare che ti esca come un ruggito,
allora aspetta pazientemente.
se non ti esce mai come un ruggito,
fai qualcos'altro
se prima devi leggerlo a tua moglie
o alla tua ragazza o al tuo ragazzo
o ai tuoi genitori o comunque a qualcuno,
non sei pronto.

non essere come tanti scrittori,
non essere come tutte quelle migliaia di
persone che si definiscono scrittori,
non essere monotono o noioso e
pretenzioso, non farti consumare dall'autocompiacimento

le biblioteche del mondo
hanno sbadigliato
fino ad addormentarsi per tipi come te
non aggiungerti a loro
non farlo
a meno che non ti esca
dall'anima come un razzo,
a meno che lo star fermo
non ti porti alla follia o
al suicidio o all'omicidio,
non farlo
a meno che il sole dentro di te stia
bruciandoti le viscere,
non farlo.
quando sarà veramente il momento,
e se sei predestinato,
si farà da sè e continuerà finchè tu morirai o morirà in te.

non c'è altro modo
e non c'è mai stato.



lunedì 22 dicembre 2014

Ecco il mio film di Natale...



Dal tatuaggio si intuisce che Adamo è un bel tipetto...




"Le mele di Adamo" è un film del 2005 ma io l'ho scoperto solo oggi e come si dice, meglio tardi che mai.
Una black comedy danese che è una vera e propria chicca cinematografica per chi detesta i filmetti scontati ed invece ama l'humor nero (e pure un po' folle) di storie apparentemente strampalate ma con dentro grandi significati; il bene, il male, la fede, la ragione, la redenzione...
Qui il "porgi l'altra guancia" vi farà letteralmente scoppiare a ridere e personalmente non credevo di poterlo fare in faccia ad Hannibal...sì perchè il protagonista è il bravissimo Mads Mikkelsen che interpreta il ruolo di un prete leggermente disturbato.
Un film grottesco, surreale, paradossale e meravigliosamente riuscito.
Ma non dico altro, fidatevi e andate a recuperarlo su Cineblog.
Sempre che abbiate capito bene le premesse...


Noi ci vedremo il prossimo anno, un 2015 che spero (per me) sarà in grado di annullare il ricordo di questo merdosissimo 2014.
A molti di voi invece auguro un anno. Uno solo di vita ;-)




sabato 13 dicembre 2014

Invento 'staminchia!







Succede che ho incontrato l'ennesima persona che, quando espongo il mio problema di disoccupazione, mi dice: "Se il lavoro non c'è, bisogna inventarlo".
Ecco, alla prossima persona che me lo dice m'invento subito un vaffanculo su due piedi senza troppe spiegazioni.

Vorrei dire che solitamente, chi lo afferma ha già un lavoro e pure abbastanza sicuro punto primo.
Poi, se non hai grandi competenze ma soprattutto non hai soldi nè un garante, è inutile tirare fuori la storia dei finanziamenti a fondo perduto, agevolazioni finanziarie per l'imprenditoria femminile, perchè mi sono informata e nessuno ti regala un cazzo, sono sempre fondi e agevolazioni al 50% o comunque di tuo devi mettere un piccolo capitale anche per i franchising.
Quindi se non ce l'ho e non ho nemmeno chi me lo possa prestare, cosa mi invento? M'invento una rapina?

Prima di aprire la bocca e proferire sentenze, accertatevi che chi avete di fronte non abbia già preso in considerazione tutte le possibili soluzioni.
Nel mio caso, come in quello di tanti, non si tratta di doversi arrangiare o arrotondare lo stipendio, si tratta di avere bisogno di uno stipendio INTERO per l'affitto, le bollette e tutto il resto. Per cui non sono sufficienti i "piccoli lavori creativi".

Lo so, molti di voi penseranno uff che palle questa col problema della disoccupazione...ma io sono qui a svolgere una funzione sociale: leggete della mia condizione e vi sentite meglio dentro la vostra.
Sono qui per farvi sentire meglio! Vi pare poco?
Manco Babbo Natale...




mercoledì 10 dicembre 2014

Quello del manicomio?






E mi viene in mente quel detto popolare siciliano che recita 'Nto munnu tri su li putenti: u papa, u re e cu nun avi nenti.
(Tre sono i potenti nel mondo: il papa, il re e chi non possiede niente) che in pratica significa che chi non ha più niente da perdere può fare qualunque cosa.

Chi è dotato di uno spiccatissimo intuito capirà a quale categoria dei potenti appartengo.
Forse non del tutto ancora ma ci sto arrivando, occorre che mi liberi di questo portatile, del frullatore e del tostapane e poi è fatta!
Ci sono momenti in cui questa forma un po' perversa di potere mi affascina.
Poi purtroppo rinsavisco e continuo a cercare lavoro per reinserirmi in questa società marcescente.



Non c'entra nulla ma mi ha fatto ridere il secondo tizio che si è preso la briga di replicare :D



venerdì 28 novembre 2014

Le mie handmade cards.



Sì lo so, ma suona meglio di "Cartoline fatte a mano" ;-)

Nell'attesa di trovare un lavoro vero ho pensato di sfruttare la mia arte (che troppo spesso ho messo da parte) per qualcosa di più "vendibile" di un quadro, che quindi non costi troppo e che impegni la mia mente in un'attività più costruttiva in grado di distogliere la mia attenzione dal big problem (e che non sia una bottiglia di Cannonau).
Approfittando pure dell'arrivo delle festività, con un po' di fantasia e materiale anche povero et voilà che ve ne pà?























































In alto una fettina di tappo di sughero del Cannonau ;-)

















































Questa serie l'ho fatta soprattutto per i turisti di passaggio a Roma che amano tanto il Pope...












Questa serie per quelli che come me amano tanto il Natale...















Questa serie per i più simpaticoni...

Poi mi sono ricordata che negli anni '90, quando vivevo a Londra avevo fatto delle mini-handmade cards (fu allora che persi tre diottrie) con gli acquerelli, così le metterò insieme a quelle appena fatte e poi scoprirò a chi minchia devo vendere tutte queste cartoline ;-)

Eccole:









































Appunto.